Teatro ed emozioni: una lezione aperta

Teatro ed emozioni: una lezione aperta

Nelle scorse settimane i bambini grandi della scuola dell’infanzia hanno partecipato a un percorso di laboratorio teatrale guidato da Silvia Barbieri, regista e attrice. La proposta si è concentrata su un tema molto importante per questa età: le emozioni e la capacità di riconoscerle, nominarle ed esprimerle.
Il percorso si è concluso con una lezione aperta ai genitori, un momento speciale in cui le famiglie hanno potuto entrare nello spazio del laboratorio e partecipare insieme ai bambini.
Non si è trattato di uno spettacolo da osservare, ma di un’occasione per condividere il gioco, il movimento e l’espressione, proprio come accade durante gli incontri di teatro.
Un papà della sezione Gufi ha voluto raccontare l’esperienza vissuta con queste parole:

“Io e mia moglie abbiamo partecipato al laboratorio di teatro organizzato dalla scuola e siamo rimasti davvero colpiti dalla qualità e dalla cura di quel piccolo ma prezioso momento.

Silvia, esperta, entusiasta e con una grande capacità di coinvolgere grandi e piccini, ha saputo creare un’atmosfera magica attorno a un tema fondamentale: le emozioni. A questa età i bambini stanno imparando a riconoscere, nominare e dare voce a ciò che sentono, e il teatro si è rivelato uno strumento meraviglioso per farlo in modo naturale, giocoso e sicuro.

Ci ha colpito la semplicità dell’insieme di cose: nessun allestimento elaborato, nessun materiale complesso. Semplici ma efficaci scatole che rappresentavano le emozioni ed ovviamente il corpo, la voce, lo spazio e la fantasia. Eppure, con questi pochi strumenti essenziali, si è riusciti a toccare corde profonde nei bambini, facendo emergere emozioni autentiche con una leggerezza e una spontaneità che non si vedono tutti i giorni. Una prova concreta che non servono grandi mezzi per fare un grande lavoro.

Attraverso le attività guidate abbiamo giocato, ci siamo mossi, ci siamo espressi insieme ai nostri figli, e in quei momenti abbiamo visto i loro occhi illuminarsi. Come famiglia è stata un’occasione rara: non solo assistere, ma fare fianco a fianco, scoprendo anche qualcosa di noi stessi.

Portiamo a casa un ricordo bellissimo e la consapevolezza di quanto sia prezioso offrire ai bambini spazi in cui le emozioni possano emergere liberamente, senza giudizio.”

Andrea, papà di Lorenzo