Il bilinguismo alla scuola dell’infanzia

Il bilinguismo alla scuola dell’infanzia

Nella nostra scuola l’inglese è una lingua che entra nella quotidianità, nelle routine, nel gioco, nelle relazioni. L’apprendimento nasce dall’esperienza vissuta: il corpo, la ripetizione significativa, il contesto, l’affettività rendono la lingua familiare e abitabile.  Abbiamo chiesto ai genitori di condividere ciò che osservano nei loro bambini: perché i segni più autentici di un apprendimento profondo si vedono spesso fuori dall’aula.

“A casa notiamo che l’inglese sta diventando qualcosa di naturale e spontaneo. In alcune situazioni è proprio lei a chiederci di rivolgerci a lei in inglese: ad esempio, al momento della messa a nanna, ci ha chiesto come si dicesse “sdraiarsi” in inglese, così che potessimo formularle la frase e lei potesse risponderci a sua volta nella stessa lingua. In altre occasioni prende l’iniziativa autonomamente e, anche in contesti di gruppo, le capita di dire qualche parola in inglese o di rispondere direttamente con un “yes, thank you”. Si tratta di momenti semplici, ma per noi molto significativi. Ci ha colpito soprattutto il fatto che queste iniziative nascano spontaneamente da lei e non siano sollecitate da noi: lo abbiamo interpretato come un segnale di crescente consapevolezza e familiarità con la nuova lingua che si esprime con questa naturalezza e sicurezza.” Mamma di Lavinia 5 anni

“La percezione che ho è di un apprendimento molto naturale, legato alle attività quotidiane e ripetitive e ad attività che possano stimolare l’interesse del bambino: proposte semplici che poi possono raccontare/rifare anche a casa. Ludovica è molto attratta dalla lingua inglese e molto orgogliosa di mostrarmi ed insegnarmi nuove parole. Spesso mi dice “ma tu lo sai come si dice questo in English mamma?”. È molto curiosa infatti spesso si inventa di sapere parole in inglese (le dice in italiano ma con accento inglese) oppure inventa nei suoi giochi discorsi in “lingua inglese”.
Mamma di Ludovica 3 anni

“É bello vedere come un semplice momento (una cena o una colazione in famiglia) venga arricchito da termini che non siamo soliti utilizzare. Credo sia un approccio fondamentale per il futuro dei nostri figli. Hanno davvero una grande opportunità!”
Mamma di Olimpia 5 anni

“Mio figlio canta in inglese, spesso e volentieri!”
Mamma di Nicolò 5 anni

“Siamo molto contenti dell’esperienza che sta vivendo Victoria attraverso la lingua inglese. Ogni giorno torna a casa con vocaboli nuovi che utilizza sempre più spontaneamente durante le sue chiacchierate. Canzoncine e filastrocche che vengono proposte a scuola e che riporta a casa, accompagnate dalla gestualità ci permettono comprendere anche quelle parole che ancora inventa, ma che riproducono comunque la musicalità della lingua”.
Mamma e papà di Victoria 4 anni