Nei giorni scorsi abbiamo accompagnato un gruppo di bambini grandi della scuola dell’infanzia alla mostra Luna Park delle Meraviglie del Teatro Tascabile di Bergamo, dove erano esposte le opere dell’artista e poeta Antonio Catalano. È stata un’esperienza speciale, capace di accendere uno stupore autentico: i bambini si sono mossi tra le installazioni con entusiasmo, osservando, esplorando, facendo domande e condividendo pensieri e impressioni personali.
Rientrati a scuola, quell’esperienza ha continuato a vivere: quest’anno le maschere di Carnevale, che i bambini grandi preparano e donano ai negozianti del quartiere, saranno ispirate proprio allo stile creativo di Catalano.
Un ringraziamento sincero al Teatro Tascabile di Bergamo, per la grande disponibilità nell’organizzare la visita in tempi brevi e per aver messo a disposizione le guide che hanno accompagnato i bambini con attenzione e passione.
Le parole di Lirim, guida del Teatro Tascabile di Bergamo
Un’infanzia maestra.
Due minuti e si parte! Dopo dieci passi siamo a trecento domande, circa: come dirgli cosa significa “innamorato perdutamente” su di una focaccia uccello?
Essere innamorati… c’è chi ha due innamorate, chi della mamma, chi della merenda e chi ancora non sa.
“Pane, piume e parole” scrive Antonio, la fa semplice. Ma loro mi chiedono molto di più.
Artaban! Il quarto re mago. Cosa porta in dono? Un gioco, racconta Antonio. Chiedo loro di indovinare e mi rispondono dicendo: l’amore.
Lasciandomi così senza parole.
Fortunatamente non si è mai pronti veramente, ancor meno di fronte alla curiosità viva dell’infanzia, così piena di domande.
Una bimba ha paura di salire sulla carriola. “Guardami” dice l’altra, “siediti con me, andiamo insieme!”
Lei non vuole… dopo un giro sale con la compagna e si dimentica della paura.
Poteva essere solo un giro in carriola, eppure si impara sempre dai bambini e dalla loro semplicità: insegnandomi come il profondo sia leggero e come il gioco sia maestro.
Grazie,
Lirim

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